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Allenare la giocosità è possibile, i risultati di uno studio dedicato

I ricercatori della Martin Luther University Halle-Wittenberg hanno dimostrato che il lato giocoso del carattere può essere stimolato e potenziato fino all'ottenimento di benefici

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Allenare la giocosità è possibile, i risultati di uno studio dedicato

Migliora la qualità della vita e può essere allenata e potenziata. La giocosità come tratto del carattere delle persone è stata oggetto di una ricerca condotta dall’università tedesca Martin Luther University Halle-Wittenberg. I risultati dello studio, pubblicati su Applied Psychology: Health and Well-Being, hanno dimostrato effetti a breve termine sul benessere e miglioramento della depressione.

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Caratteristiche delle persone giocose

Lo scopo della sperimentazione è stato quello di stimolare la giocosità e di testarne gli effetti sulla felicità e sui sintomi depressivi. «Le persone particolarmente giocose hanno difficoltà ad annoiarsi», ha spiegato il professor René Proyer, tra gli autori dello studio. «Riescono a trasformare quasi ogni situazione quotidiana in un’esperienza divertente o coinvolgente. Ad esempio, amano i giochi di parole e mentali, sono curiosi». Studi precedenti hanno dimostrato che gli adulti con questo aspetto del carattere particolarmente spiccato hanno occhio per i dettagli, adottano con facilità nuove prospettive e possono rendere interessante un compito monotono.
La ricerca dell’università tedesca aggiunge un passo ulteriore, dimostrando che la giocosità può essere allenata, tramite brevi interventi ed esercizi quotidiani.

Lo studio

La ricerca, condotta in collaborazione con l’Università di Zurigo e la Pennsylvania State University, ha coinvolto 533 persone, che hanno partecipato all’indagine divise in maniera casuale in tre gruppi sperimentali e in uno placebo.

I partecipanti dei gruppi sperimentali hanno ricevuto una serie di esercizi quotidiani per sette giorni. Alla fine della giornata, dovevano scrivere tre situazioni in cui si erano comportati in modo giocoso. Oppure usare la giocosità in una situazione esterna alla famiglia (ad esempio nella vita professionale), o ancora riflettere sul proprio comportamento giocoso adottato nella giornata. Il gruppo placebo ha invece ricevuto un compito ininfluente sull’esperimento.

Le conclusioni

Il campione ha risposto alle domande di un’intervista, condotta tramite un questionario, dopo una, due, quattro e dodici settimane. I risultati, nelle persone che avevano fatto esercizi appositi, hanno evidenziato un aumento della giocosità e un miglioramento temporaneo e moderato del benessere.
In conclusione, scrivono gli studiosi, gli esiti della ricerca suggeriscono che è possibile stimolare il tratto giocoso del carattere delle persone, attraverso brevi interventi auto-somministrati.

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