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Punture di insetti in bambini e neonati, le cose da sapere

Quali sono quelle più comuni, le reazioni che provocano, le cure consigliate, come comportarsi nei casi di complicazioni. Un breve vademecum per i genitori

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Punture di insetti in bambini e neonati, le cose da sapere

Nella bella stagione neonati e bambini sono maggiormente esposti al rischio delle punture di insetto. Con la dott.ssa Beatrice Canziani, specialista in Pediatria del Centro Medico Santagostino, conosciamo le tipologie, le reazioni e le cure adatte per i diversi casi che possono verificarsi.

Punture di insetti nei bambini, i casi più comuni

«Le punture di insetto più comuni alle nostre latitudini sono quelle di zanzara e di imenotteri (api, vespe e calabroni). Le punture di zecca sono comuni in alcune zone boschive e tipicamente si riscontrano ispezionando il corpo e il cuoio capelluto del bimbo al rientro da una passeggiata nel bosco», spiega la specialista. «Di norma non sono dolorose né pruriginose, ma possono essere molto pericolose. Ci sono poi le cimici da letto che tipicamente possono manifestarsi dopo soggiorni in hotel o case vacanze. Non sono pericolose ma a volte difficili da diagnosticare».

Reazioni cutanee e possibili complicazioni

Gonfiore, rossore o complicazioni più gravi. Come riconoscere le reazioni sulla pelle dei nostri bambini? «Le punture di zanzara sono molto pruriginose, possono causare gonfiore e rossore e in caso di grattamento anche una sovrainfezione locale. Raramente possono causare complicazioni», afferma la dottoressa.

«Gli imenotteri causano punture che, oltre ad essere molto dolorose, possono provocare reazioni allergiche gravi/sistemiche fino allo shock anafilattico. Le punture di zecca a seconda della tipologia, se non vengono trattate tempestivamente mediante rimozione, possono provocare malattie che colpiscono il sistema nervoso come la Malattia di Lyme (o Borreliosi)».

Conseguenze delle punture di imenotteri

«In particolare con le punture di imenotteri, le reazioni allergiche possono essere sia locali – con gonfiore e rossore nel sito di puntura – che (molto più raramente) sistemiche. In questo secondo caso possono verificarsi insorgenza di difficoltà respiratoria, gonfiore delle labbra e del volto con cianosi, comparsa di orticaria generalizzata, nausea, vomito e alterazioni dello stato di coscienza». Si tratta di reazioni gravi e per fortuna rare, che si verificano generalmente in bambini allergici noti e con familiarità.

Come curare le punture di insetti nei bambini

La cura dipende dal singolo caso: tipo di puntura, localizzazione, suscettibilità individuale sono i fattori da tenere in considerazione. La dott.ssa Canziani spiega che «in generale, localmente, l’utilizzo di creme antistaminiche può aiutare a diminuire il prurito. In caso di sovrainfezione da grattamento con la comparsa di gonfiore, rossore e impetiginizzazione (formazione di una crosticina color miele), saranno invece indicate delle creme antibiotiche».
Un rimedio locale che può aiutare in caso di reazione locale importante è l’applicazione di ghiaccio. Prima di applicarlo sulla zona deve essere avvolto in un panno, così da evitare il contatto diretto con la cute.

«Per le reazioni sistemiche sono necessari farmaci per bocca o per iniezione, da modulare secondo la gravità e sempre sotto stretto controllo medico».

In quale caso è bene dare l’antistaminico?

«Nei casi di prurito e gonfiore locale può essere utile somministrare l’antistaminico (in gocce o compresse secondo l’età del bambino), per alleviare i sintomi ed evitare il grattamento prolungato.
In caso di reazione allergica grave oltre all’antistaminico andranno somministrati anche cortisonici ed eventuali altri farmaci (come la penna autoiniettante di adrenalina). Saranno prescritti dal vostro curante o dallo specialista allergologo, che avranno indicato se il vostro piccolo è a rischio», conclude la specialista.

Fonte foto: Jill Wellington da Pixabay