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Come calmare la tosse secca e grassa dei bambini

Quali le differenze fra la tosse secca e quella grassa? Le cure opportune e i rimedi per alleviare i sintomi nei bambini, suggeriti dalla pediatra Silvia Omati

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Come calmare la tosse secca e grassa dei bambini

«La tosse non è di per sé una patologia ma solo un sintomo», spiega Silvia Omati, pediatra del Centro Medico Santagostino. «È dovuta a un meccanismo di difesa dell’organismo: a seconda di ciò che scatena questo riflesso, la tosse può essere secca oppure grassa».

Tosse secca e tosse grassa, quali differenze

«La tosse secca è quella che si manifesta più frequentemente di notte, stizzosa, con poche secrezioni», aggiunge la specialista. Quando il bambino ha la tosse secca, mentre tossisce non emette eccessivo rumore come accade invece con quella grassa. «La tosse secca è quasi sempre legata a un’infezione delle prime vie aeree (o via aeree alte: la gola, il naso) oppure può manifestarsi sulla base di allergie. Ancora, ma meno frequentemente, può essere dovuta a reflusso gastroesofageo».

Invece la tosse che è comunemente detta grassa «è legata alla presenza di tanto muco, che viene prodotto dall’organismo per ostacolare l’ingresso di agenti infettivi o anche di altro (corpi estranei che vengono inalati accidentalmente, come per esempio una nocciolina o il piccolo tappo di una penna) nelle vie aeree più profonde».

Tosse nei bambini, come si cura

«Non c’è un trattamento comune, la terapia dipende dalla causa che l’ha provocata», aggiunge il medico. «La tosse su base infettiva, causata da virus oppure da forme batteriche, richiede un trattamento specifico. Quella provocata da virus va trattata con lavaggi nasali e umidificando l’ambiente nel quale dorme il bambino. Le forme batteriche possono anche necessitare di terapia antibiotica. Le forme di tosse scatenate da un meccanismo allergico, invece, richiedono una terapia su base antistaminica».

Come calmare la tosse nei bambini di notte

È importante tenere conto di alcuni accorgimenti, che suggerisce la dottoressa Omati.

  • Temperatura non superiore a 19-20 gradi
    «Nella camera in cui dorme il bambino la temperatura non deve essere superiore a 19-20 gradi, perché quando fa troppo caldo i bambini tossiscono di più». Per proteggere i piccoli «evitare le coperte che li coprano completamente, optando piuttosto per un pigiama caldo e le calze. Per la nanna sicura è consigliato il sacco nanna, grazie al quale il bambino rimane al caldo senza la possibilità di soffocare scivolando sotto una coperta».
  • Mantenere l’idratazione
    «I bambini devo essere sempre bene idratati. È bene offrire spesso da bere (acqua, camomilla, tisane), sia prima della nanna che durante le sveglie notturne, perché le mucose durante la notte tendono a seccarsi: i bambini raffreddati respirano dalla bocca».
  • Umidificare l’ambiente
    «Bisogna mantenere umidificata l’aria della stanza, tramite l’utilizzo di un umidificatore a vapore (l’importante è che il getto non sia diretto contro il lettino del bimbo) oppure appoggiando un asciugamano bagnato sul calorifero o facendo ricorso ai classici umidificatori in ceramica che si applicano sui termosifoni».
  • Materasso sollevato
    «Dà molto sollievo ai bambini dormire con il torace sollevato. Basterà posizionare un cuscino o delle coperte sotto il materasso, rialzandolo nella parte in cui il piccolo appoggia testa e spalle».

Rimedi per alleviare i sintomi della tosse

«I classici rimedi della nonna possono essere molto efficaci. Innanzitutto seguire il buon esempio di insegnare ai bambini a soffiare bene il naso. Quando sono piccoli facciamo i lavaggi nasali con acqua fisiologica, ma a partire dai due anni sono in grado di soffiare. Se il bambino impara a soffiare con il naso e a liberarlo in maniera autonoma, i lavaggi non saranno più necessari».

«Un’altra soluzione naturale è rappresentata dal latte caldo con il miele», aggiunge la pediatra. «Le bevande calde in genere, ma il latte in particolare, hanno la proprietà di fluidificare le secrezioni. Inoltre il miele, essendo ricco di zucchero, inibisce il riflesso della tosse». Suggerito al posto dello zucchero fine «perché contiene fruttosio, più sano», non va assolutamente offerto sotto l’anno di vita «perché il miele, se conservato male, porta con sé il rischio di botulismo infantile». Ai bambini sotto i 12 mesi, per alleviare i sintomi della tosse, bisogna proporre il semplice latte caldo.

«Fra i cosiddetti rimedi della nonna, consiglio invece di evitare i suffumigi per i bambini. Sono pericolosissimi in quanto i piccoli rischiano di rovesciarsi addosso la pentola bollente dalla quale fuoriesce il vapore», afferma la specialista.

Sciroppi e aerosol, come comportarsi

«Senza aver prima sentito il pediatra, i genitori possono fare l’aerosol autonomamente soltanto con acqua fisiologica, due o tre volte al giorno per cinque minuti circa. Nel caso di comparsa della febbre o di una maggiore difficoltà respiratoria del bambino occorre contattare il pediatra che indicherà l’eventuale terapia più specifica».

«Gli sciroppi mucolitici e antitussigeni sono maggiormente impiegati negli adulti, mentre nei bambini sono in generale meno efficaci. In particolare, gli antitussigeni se non sono usati bene come dosaggio e come scelta della tipologia di sciroppo possono causare effetti collaterali neurologici. Il mucolitico orale scioglie sì il muco, ma tanto quanto il miele, più consigliato. Inoltre, sotto i due anni di età non lo si può somministrare. Anche gli antitussigeni vanno somministrati con moderazione e solo sotto indicazione del pediatra».