Neonati in auto e a passeggio, meglio usare l’ovetto o la navicella?

L'ovetto è lo strumento più sicuro durante gli spostamenti in auto, perché garantisce la massima stabilità al neonato. Per le passeggiate si consiglia la navicella, che salvaguarda la salute della schiena permettendo libertà nei movimenti

Scopri il centro pediatrico
Neonati in auto e a passeggio, meglio usare l’ovetto o la navicella?

Quali sono gli effetti dell’ovetto sulla schiena del neonato? Si tratta di un quesito che i neogenitori si pongono spesso e che ha effetti sulla scelta dello strumento di trasporto del neonato, in particolare durante gli spostamenti in auto.

Molte mamme e papà si chiedono quale sia più salutare per lo sviluppo di un bimbo nei primi mesi di vita. La preferenza ricade sull’ovetto oppure sulla navicella: mettiamo le loro caratteristiche a confronto.

Ovetto neonato in auto

Per il trasporto in auto l’ovetto è la soluzione migliore, rispetto alla navicella, in quanto la sua struttura e la sua forma ne garantiscono la massima sicurezza. Soprattutto in caso di impatto, l’ovetto permette al neonato di essere sballottato il meno possibile e gli garantisce la massima stabilità.

Navicella a passeggio

Per passeggiare si consiglia di usare invece la navicella. Infatti l’ovetto, per la sua struttura, se da una parte garantisce più stabilità dall’altra limita i movimenti, caricando in modo eccessivo la crescita fisiologica del neonato e alcune zone, ancora in fase di sviluppo, come quella del collo.

Per la schiena del neonato, è meglio l’ovetto o la navicella?

La navicella omologata permette al neonato il massimo comfort. Grazie all’imbottitura e al maggiore spazio, il piccolo ha la libertà di muoversi in una struttura orizzontale, in posizione sdraiata, senza caricare in modo eccessivo alcune zone della schiena.

Quando iniziare a usare l’ovetto

L’ovetto si può usare da subito. È omologato dalla nascita fino ai 15 mesi di età e per un peso che si aggira fino ai 13 kg.

Quante ore un neonato può rimanere nell’ovetto

Per il trasporto in auto il neonato nell’ovetto può rimanere per non più di 2-3 ore, quindi per brevi tratti. Nel caso di viaggi più lunghi – comunque sconsigliati nei primi due anni di vita, per via della posizione che terrebbe il bimbo dentro l’ovetto – è necessario inserire pause di 30-60 minuti, ogni due ore.
Il neonato, se siamo in macchina, può dormire all’interno dell’ovetto.

Quando abbandonare l’uso dell’ovetto

In auto, finché il bambino rimane con la testa nella zona di sicurezza, non ci sono controindicazioni nel continuare a usare l’ovetto. Quando ci si accorge che sta diventando troppo stretto per il piccolo, è bene passare a veri e propri seggiolini auto.

Per quanto riguarda la scelta del passeggino, invece, attenzione alla possibilità di reclinare lo schienale: si consiglia di scegliere un modello che permetta al bambino di passare dalla posizione sdraiata a quella da seduto.