Alimentazione

La ricerca: una mamma italiana su due sceglie e cucina surgelati

L'indagine, commissionata a Doxa da IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) e realizzata su un campione di oltre 400 mamme con figli fra i 3 e i 14 anni, rivela che il 51% acquista prodotti surgelati 2-3 volte a settimana

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La ricerca: una mamma italiana su due sceglie e cucina surgelati

Acquistano prodotti surgelati e li propongono nei pasti dei figli almeno 2-3 volte alla settimana. Si tratta del 51% delle mamme italiane, secondo una ricerca commissionata da IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) e condotta da Doxa su un campione di oltre 400 mamme con figli dai 3 ai 14 anni.

Acquisti e frequenza di consumo, la classifica cambia

Al primo posto fra gli alimenti più acquistati ci sono le patate (75%, fritte o elaborate), il pesce panato (73%), le crepes e i sofficini (70%). Seguono le verdure al naturale (60%) e la pizza (59%). Se invece si guarda alla frequenza di consumo di 2-3 volte a settimana – che nel caso di famiglie con 5 o più componenti sale dal 51% al 70% del campione intervistato – la classifica si ribalta. In cima troviamo le verdure al naturale e in mix (46%), poi i primi piatti a base di pasta, i contorni, le vellutate (35%) e il pesce al naturale (34%).

Meglio fresco o surgelato?

Per 6 mamme su 10 i prodotti surgelati sono equivalenti a quelli freschi. Il 78% del campione riconosce tra i plus di questi alimenti il fatto di averli sempre a disposizione in freezer; il 40% li apprezza perché permettono di variare la dieta anche con prodotti non di stagione; il 13% li sceglie anche perché “porzionati e anti spreco”.

I risultati dell’indagine sono stati presentati a Milano nel corso dell’evento“Mamme, Surgelati e Nutrizione”. «In una dieta, che per i bambini e ragazzi deve contenere soprattutto pesce, verdura e frutta, i prodotti surgelati rappresentano un’ottima alternativa», ha affermato Claudio Maffeis, Professore di Pediatria all’Università di Verona. «Si tratta di prodotti sicuri, che conservano le caratteristiche nutrizionali originarie. Contengono, soprattutto nel pesce e nelle verdure, nutrienti importanti per lo sviluppo come proteine nobili, acidi grassi omega-3, sali minerali e vitamine».

I timori più diffusi e i dubbi da fugare

La preoccupazione più frequente delle mamme, quando scelgono un prodotto surgelato, è il rispetto della catena del freddo (43% del campione). Inoltre, una mamma su dieci teme che nei surgelati siano presenti i conservanti. «È nell’interesse di tutti gli operatori (produttori, trasportatori e distributori), garantire la qualità del prodotto e rispettare la catena del freddo», ha spiegato Vittorio Gagliardi, presidente IIAS. «Ognuno di loro deve seguire le norme vigenti e usare gli strumenti a sua disposizione per controllare che le procedure vengano eseguite in maniera corretta».

Cosa può fare il consumatore?

Dal canto loro le mamme possono fare alcune verifiche per accertarsi che il prodotto non sia stato scongelato. «Non deve essere completamente ammassato, la confezione deve essere integra e non deve essere parzialmente o totalmente ricoperta di brina», i suggerimenti del presidente dell’Istituto.

Niente conservanti, per legge

«L’unico conservante presente nei prodotti surgelati è il freddo, che ne garantisce la lunga conservazione», ha concluso Gagliardi. Il colore vivido delle verdure surgelate è dato dal brevissimo trattamento termico (blanching) effettuato sugli ortaggi, «necessario per disattivare gli enzimi che ne potrebbero causare il deterioramento. È così che si fissa il colore naturale, che risulta ancora più brillante».