Perché la mindfulness fa bene a tutta la famiglia

Rafforzare i legami familiari, essere più comprensivi e meno impulsivi e imparare a essere più concentrati e focalizzati. Ecco tutti i vantaggi di praticare mindfulness in famiglia

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Perché la mindfulness fa bene a tutta la famiglia

Praticare mindfulness in famiglia ha una serie di benefici per adulti e bambini. Ma che cosa significa mindfulness, come si pratica e quali sono i suoi vantaggi? Ecco un po’ di risposte.

Che cosa vuol dire mindfulness

Si definisce mindfulness una diversa modalità di portare attenzione agli eventi. Ci si deve focalizzare sul momento presente, intenzionalmente e cercando di sospendere il giudizio.

Il lavoro fondamentale, dunque, viene svolto sull’attenzione: una facoltà essenziale nell’equilibrio emotivo, oltre ad essere un nodo focale nei disturbi specifici dell’apprendimento, in quelli comportamentali e dello spettro autistico.

Le competenze della mindfulness coinvolgono l’apprendimento a qualsiasi età vengano praticate, perché insegnano a coltivare una maggiore consapevolezza di sé stessi, degli altri e di ciò che ci circonda.

Come si pratica la mindfulness

Si impara a coltivare lo spazio di presenza mentale (mindfulness) attraverso una applicazione continuata nel tempo. In genere si seguono dei percorsi definiti: i “Mindfulness Based Interventions”.

Molte scuole stanno cominciando a inserire la mindfulness nei loro programmi, attraverso istruttori qualificati, così come molte aziende propongono ai dipendenti percorsi “Mindfulness Based”.

I benefici della mindfulness

I benefici nel praticare mindfulness sono molteplici, semplificando potremmo definire tre aspetti principali:

  • Migliorare lo stato di attenzione e concentrazione, anche se è essenziale non fissarsi troppo sul risultato. L’attenzione continuerà ad essere distratta da mille cose, ma se ci abituiamo a riportarla a quello che stiamo facendo, questa tendenza diminuirà. Specifico: diminuirà e non scomparirà. Anzi, contrariamente alle nostre convinzioni, potremmo accorgerci che siamo molto meno presenti a ciò che facciamo!
  • Essere meno reattivi e impulsivi, imparare a non agire immediatamente un comportamento, basandoci su uno stato d’animo o un pensiero. Essendo molto pazienti e comprensivi verso noi stessi. Spesso, bambini e adulti sono talmente stressati e stanchi da mille impegni, che diventa difficile non lasciarsi andare a comportamenti reattivi.
  • Concedersi un momento di pratica comune. È sacrosanto ricavarsi un momento in cui ognuno di noi riprende confidenza con il proprio corpo o il proprio respiro. Sia che si pratichi assieme o che ognuno coltivi il suo breve spazio da solo, è qualcosa che unisce, un territorio in cui ci si incontra.

Esercizi di mindfulness per la famiglia

È essenziale coltivare la mindfulness con interesse e gioia, mettendola su un piano di gioco e di esplorazione. Per i bambini in particolare, ma anche per gli adulti, questo potrebbe essere un buon viatico per una pratica che duri nel tempo. Dunque, mettiamo da parte l’intenzione di farla diventare un ennesimo strumento di pressione e performance per noi stessi e per la nostra famiglia e godiamoci la pratica.

Alcuni esercizi possibili da fare insieme ai bambini sono:

1. Attenzione al respiro

  • Possiamo chiedere ai nostri figli e a noi genitori, di osservare il nostro respiro mentre guardiamo un film particolarmente emozionante, ad esempio un film d’azione o di suspense. Essere consapevoli di come lo tratteniamo e di come il corpo si è irrigidito in risposta alla scena.
  • Possiamo notare come cambia il respiro quando andiamo in bici o quando siamo felici per qualcosa. In questo modo, impareremo a portare attenzione al corpo piuttosto che al pensiero o alla definizione logica di un’emozione.

2. Ascolto

Trovate uno spazio di ascolto reciproco. Ogni membro della famiglia ha due minuti per parlare della sua giornata o per raccontarne un episodio che gli è accaduto. Gli altri lo ascoltano senza esprimere alcun giudizio o parere. In silenzio. È essenziale ascoltare cercando di “interpretare” il meno possibile o perlomeno rendersi consapevoli di quando questo meccanismo entra in azione.