Gravidanza

Alimentazione in gravidanza: regole e consigli per le future mamme

Quando si aspetta un bimbo è sbagliato mangiare per due. Piuttosto, bisogna mangiare due volte meglio. Il consiglio è quello di mantenere un regime vario e bilanciato privilegiando il consumo di frutta e verdura di stagione

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Alimentazione in gravidanza: regole e consigli per le future mamme

Seguire una dieta sana ed equilibrata è importante sempre, anche in gravidanza. «Quando si aspetta un bambino, è fondamentale scegliere alimenti di buona qualità, aumentare il consumo di frutta e verdura preferendo quelli di stagione, che hanno una migliore qualità e un maggior apporto di vitamine e minerali. Una dieta equilibrata riduce i fattori di rischio e porta migliori esiti materno-fetali» spiega Francesca Mulas, ostetrica del Centro Medico Santagostino.

Quante calorie consumare durante la gravidanza

Vietato esagerare: è l’indicazione da seguire in ogni circostanza. «È fondamentale mantenere un apporto calorico per sostenere un corpo in trasformazione senza appesantirlo – precisa l’esperta –. L’apporto calorico di una futura mamma è variabile: cambia da donna a donna. L’importante è sfatare il mito: non bisogna mangiare per due perché si aspetta un bambino».
Una donna normopeso non deve mangiare di più, mentre una in sovrappeso è possibile che debba mettersi a dieta per il benessere del feto.

«L’aumento in termini calorici per una madre normopeso è richiesto solo nel terzo trimestre di gestazione. Tuttavia, si tratta di circa 200-300 calorie in più al giorno, che corrispondono a poco più di un pacchetto di cracker» puntualizza l’esperta.

Alimentazione in gravidanza: le linee generali

«Se non ci sono rischi e tutto procede bene, il consiglio è quello di mantenere il regime alimentare che si aveva prima della gravidanza, prediligendo un maggiore apporto di frutta e verdura, ma anche di fibre che possono smuovere l’intestino più pigro in questa fase. Per lo stesso motivo è bene prediligere gli alimenti integrali, a partire dal pane e dalla pasta, rispetto a quelli raffinati».

Se, invece, prima di aspettare un bambino si aveva un’alimentazione scorretta e sregolata, «è bene cambiarla, magari con l’aiuto di uno specialista».

Come si contano le settimane di gravidanza

Esempio di menù in gravidanza

«Il modello da seguire è quello della dieta mediterranea. Per questo, è meglio consumare i carboidrati a pranzo e le proteine a cena. Così, a mezzogiorno si può preparare un bel piatto di pasta o di riso, meglio se con le verdure, e a cena optare per carne, pesce, uova, formaggio o legumi, che andrebbero portati in tavola 2-3 volte a settimana. Un abbondante contorno di verdura, cotta o cruda e condita con olio extravergine di oliva a freddo (non troppo condita), è indicato sia a pranzo che a cena».

Molto importante è anche non saltare mai i pasti, soprattutto la colazione, ed effettuare gli spuntini, a metà mattina e pomeriggio, per evitare di arrivare troppo affamati al pasto. «Una pausa salutare è composta da una porzione di frutta o yogurt, cereali o frutta secca».

Le voglie in gravidanza

«Non c’è alcun fondamento scientifico che spieghi le voglie in gravidanza, anche se dobbiamo riconoscere che la situazione ormonale e il cambio del metabolismo può portare la madre alla ricerca di alcuni gusti, sopratutto carboidrati e zuccheri. Tuttavia, è importante che la donna non diventi troppo indulgente con se stessa per la sua condizione ed eviti di esagerare a tavola».