Il segreto per calmare i neonati? I rumori bianchi!

Il suono del phon, della lavatrice o della cappa della cucina possono essere l'asso nella manica quando si tratta di tranquillizzare un neonato. Ecco come funzionano i “white noise” e alcune precauzioni per l'uso

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Il segreto per calmare i neonati? I rumori bianchi!

Avete provato a cullarlo, a mettergli il ciuccio, ad accarezzarlo o cantargli la ninna nanna: niente sembra funzionare. Quando il neonato non ne vuole sapere di calmarsi c’è un’altra possibilità da esplorare: l’utilizzo dei rumori bianchi.

Che cosa sono i rumori bianchi

Il suono del phon acceso, dell’asirapolvere o dell’aspiratore della cucina. Sono tutti considerati “white noise”, cioè rumori bianchi.

«Hanno un effetto che può calmare il neonato perché ricordano i suoni dell’utero materno, ma soprattutto perché sono la somma di molte frequenze udibili e quindi mascherano singoli suoni che potrebbero infastidire il bambino. Inoltre, sono in grado di sintonizzare il cervello con la bassa frequenza delle onde cerebrali, che sono quelle del sonno profondo, rendendo più facile l’addormentamento» spiega il dottor Vincenzo Tomaselli, specialista in Pediatria e Chirurgia Pediatrica del Centro Medico Santagostino.

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Perché si chiamano rumori bianchi

Si chiamano rumori bianchi proprio per analogia con la luce bianca che, secondo la definizione del dizionario Treccani, è «costituita da un’infinità di luci colorate semplici distribuite nell’intero spettro visibile».

L’efficacia dei rumori bianchi, provata

Da uno studio inglese pubblicato nel 1990 e condotto su circa 40 neonati dal sonno difficile è emerso che l’80% dei bambini che ascoltavano un rumore bianco si addormentava in cinque minuti, mentre il 25% dei bambini che non lo ascoltavano riusciva ad addormentarsi alla stessa velocità.

I “white noise” sarebbero anche molto utili per combattere il dolore. Stando a uno studio svolto su 120 neonati e pubblicato nel 2014, il rumore bianco è un metodo non farmacologico efficace per controllare il dolore, ridurre i tempi di pianto e influenzare positivamente i segni vitali.

Precauzioni per l’uso

«Sebbene i rumori bianchi possano essere molto efficaci per aiutare i bambini a tranquillizzarsi, è necessario avere alcune accortezze per utilizzarli al meglio – prosegue il dottor Tomaselli –. Per evitare problemi all’udito, ma anche micro-risvegli, bisogna evitare il volume alto e un utilizzo eccessivo».

Stando a uno studio canadese pubblicato sulla rivista Pediatrics, è bene collocare il dispositivo che emette il rumore bianco a una certa distanza dal bambino, utilizzarlo a un volume ridotto, per evitare che interferisca con la qualità del sonno, e spegnerlo appena il piccolo si addormenta.