Come prevenire il soffocamento nei bambini

L’ostruzione delle vie respiratorie è uno dei rischi più temibili per i più piccoli. La causa principale è l’ingestione di alimenti inadatti

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Come prevenire il soffocamento nei bambini

Ogni anno, in Europa, circa 500 bambini muoiono soffocati. L’ostruzione delle vie aeree è una delle principali cause di morte per i bambini con meno di tre anni e gli incidenti di questo tipo, più o meno gravi, sono circa 80mila all’anno solo in Italia e coinvolgono i minori fino a 14 anni, secondo le stime del Ministero della Salute.

Per evitare episodi di soffocamento nei bambini, è cruciale il ruolo degli adulti: sono i genitori che devono vigilare affinché piccoli oggetti, soprattutto pezzi di alimenti, non finiscano per bloccare le vie respiratorie dei più piccoli.

Il soffocamento da cibo nei bambini

Principali responsabili dei casi di soffocamento nei bambini sono gli alimenti (60-80% degli episodi secondo il ministero della Salute).

In tenera età, le vie aeree hanno un diametro ridotto e una forma conica e per questo si possono più facilmente ostruire. I bambini spesso non riescono a masticare il cibo come fanno gli adulti, semplicemente perché mancano loro i denti per farlo (soprattutto i molari, che riducono in poltiglia il cibo prima della deglutizione).

Altri aspetti che li rendono soggetti a rischio sono la scarsa coordinazione fra l’atto del masticare e quello di ingoiare, l’elevata frequenza respiratoria e la tendenza a svolgere più azioni nello stesso momento, perdendo la concentrazione.

Per maggiori informazioni leggere le linee guida del Ministero della Salute

Per la loro forma o la loro consistenza, alcuni cibi sono quindi particolarmente pericolosi. Quelli piccoli, come semi o arachidi, rischiano di finire in fondo al palato senza che il bimbo riesca a masticarli; quelli grandi ma troppo duri, come un pezzo di pane secco, possono resistere ai denti.
Bisogna poi fare particolare attenzione anche agli alimenti tondi (come i chicchi d’uva) o cilindrici e fibrosi (come i würstel o il prosciutto) perché, se aspirati, possono bloccarsi nell’ipofaringe ostruendo completamente il passaggio dell’aria.

Anche i cibi comprimibili (come le caramelle gommose e mozzarella) sono un pericolo, perché si adattano alla forma dell’ipofaringe facendo da “tappo”, mentre quelli appiccicosi (come il burro d’arachidi) possono incollarsi alle pareti interne.
Quindi, il consiglio è quello di tagliare questi alimenti in pezzi piccolissimi e allungati, formando delle striscioline.

Si può limitare il rischio di soffocamento nei bambini con alcuni accorgimenti:

  • Bisogna sempre tagliare gli alimenti a piccoli pezzi (ma mai a rondelle) e rimuovere i noccioli e altre parti non commestibili.
  • I cibi devono essere morbidi e schiacciati almeno fino ai 4 anni.
  • Altrettanto importante è l’attenzione del bambino nella masticazione: non deve mangiare mentre gioca o guarda la tv, perché potrebbe essere deconcentrato, né assumere cibo in macchina o in movimento.
  • Assolutamente vietato dargli del cibo in bocca mentre piange o ride, così come può essere rischioso forzarlo a inghiottire qualcosa che non vuole.

Soffocamento da cibo: le conseguenze

Quando un pezzo di cibo o un altro corpo estraneo rimangano incastrati nelle vie aeree, si ha una ostruzione delle vie aeree. I sintomi sono tosse forte, conati di vomito, respirazione affaticata e cambiamento repentino del colorito nel viso del bimbo.

Ostruzione parziale delle vie aeree

Se riesce comunque a respirare, tossire e parlare (pur in modo difficoltoso) si tratta di ostruzione parziale: il passaggio dell’aria è rallentato e ostacolato, ma avviene comunque, permettendo di mantenere le funzioni vitali. La tosse, del resto, è la prima difesa naturale dell’organismo e spesso la soluzione ai piccoli problemi respiratori.

In questo caso caso, bisogna mantenere la calma e aiutare il bambino a espellere l’oggetto incastrato: a volte bastano colpi di tosse un po’ più forti o l’aiuto delle dita di un genitore (che però non deve spingere eccessivamente). Se questo non avviene, si deve chiamare il numero unico delle emergenze 112 (disponibile anche in forma di app, per Android e iOS, utile per la funzione di geolocalizzazione).

Non si deve però rischiare di peggiorare la situazione: alcuni atteggiamenti che possono sembrare logici, come far bere il bambino, metterlo a testa in giù o picchiargli sulla schiena, potrebbero rivelarsi persino controproducenti, spostando il corpo estraneo fino a provocare un’ostruzione totale.

Ostruzione totale delle vie aeree

Nel caso in cui il bambino non riesca a respirare, né a tossire o a emettere suoni, si è invece di fronte a una ostruzione totale delle vie aeree: è una situazione di estremo pericolo, in cui serve un intervento rapido ed efficace per evitare conseguenze fatali.

In questa eventualità è necessario chiamare immediatamente i soccorsi. Per quanto tempestivo possa essere l’arrivo degli specialisti, l’apnea non è tollerabile dal corpo umano per più di pochi minuti: bisogna quindi intervenire con una manovra di disostruzione.

Se il bambino ha meno di un anno ed è cosciente

La prima cosa da fare è quella di chiamare il 112 e poi mettersi seduti in ginocchio o in una posizione comoda. A quel punto, prendere il bambino con una presa mandibolare (da un orecchio all’altro) e distenderlo a pancia in giù appoggiandolo sull’avambraccio a sua volta posto su una delle nostre gambe e la testa rivolta verso il basso.

A questo punto, con il palmo della mano eseguire 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale (per evitare di colpire la testa del piccolo) tenendo la testa del bambino, rigirarlo con cautela supino e, con due dita, effettuare 5 compressioni lente e profonde al centro dello sterno senza staccare mai le dita dal torace (per effettuare le compressioni nel giusto tempo, enunciare i numeri 1001, 1002, 1003, 1004, 1005.

Continuare la manovra alternando i colpi interscapolari alle compressioni finché il bimbo non sputa il corpo estraneo, perde conoscenza o finché non arrivano i soccorsi.

Se il bambino ha meno di un anno ed è incosciente, quindi si vede cianotico o è svenuto

Come sempre, la prima cosa da fare è quella di allertare i soccorsi. Poi mettere il bambino su un piano rigido, come il tavolo o il pavimento con un piccolo spessore sotto la schiena per fargli assumere una posizione neutra (l’asse occhi-orecchie deve essere perpendicolare al terreno).
Eseguire 5 insufflazioni bocca-bocca-naso (la bocca deve coprire il naso e la bocca del piccolo) controllando che il torace del piccolo si alzi e si abbassi. Successivamente, eseguire 15 compressioni toraciche con due dita al centro dello sterno e poi altre 2 ventilazioni bocca-bocca-naso.

Ripetere 15 compressioni e 2 ventilazioni per altre 5 volte finché il piccolo non si riprende. Se questo accade prima dell’arrivo dei soccorsi è bene metterlo in posizione laterale di sicurezza: girato su un fianco con il braccio più lontano dal pavimento sotto il capo.

Se il bambino ha più di un anno ed è cosciente

Porsi posteriormente a lui con una mano appoggiata al torace per sostenerlo ed eseguire 5 colpi vigorosi tra le scapole facendo attenzione a non colpire la parte posteriore della testa.
Quindi eseguire la manovra di Heimlich: mettersi alle spalle del bambino in difficoltà respiratoria mentre è in piedi o seduto e afferrarlo passando le braccia sotto le sue ascelle. Con una mano componete una “C” a partire dal sotto lo sterno e appoggiate l’altra mano chiusa a pugno al centro della “C” e con il pollice rivolto verso l’interno. Afferrare il pugno con l’altra mano e spingere forte, a più riprese, verso di sé e verso l’alto (a cucchiaio): se la manovra funziona, l’aria sale favorendo l’espulsione dell’oggetto estraneo.

Continuare le manovre finché il bambino non torna a respirare normalmente oppure perde conoscenza.

Se il bambino ha più di un anno ed è incosciente

Posizionare il bambino su un piano rigido ed eseguire 15 compressioni al centro del torace. Ispezionare l’interno della bocca ed eliminare eventuali corpi estranei.
Procedere 2 ventilazioni bocca a bocca e procedere con le compressioni. Alternare compressioni e ventilazione per 2 minuti o fino all’arrivo dei soccorsi.

Se volete saperne di più potete frequentare il corso di primo soccorso organizzato dal Centro Medico Santagostino.   

Il Centro Medico Santagostino organizza dei corsi di primo soccorso pediatrici, a questo link trovate le date dei prossimi eventi.

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